venerdì 26 marzo 2010

Letterina a Paolo Cattaneo, candidato alle regionali in Piemonte (PD-Bresso).

AVVISO: il 20 aprile 2010 ho ricevuto risposta da Paolo Cattaneo. Cliccate sul link precedente per sapere come si è evoluta la cosa.

Caro Paolo,

o forse dovrei dire caro Amico-con-la-maiuscola? La busta con la pubblicità elettorale è infatti arrivata a mio nome mentre la lettera, a differenza di quanto fatto dal Presidende del Consiglio che sembra conoscerci tutti e ha stampato il mio nome e cognome anche nel suo messaggio , diventa generica (Cara Amica, caro Amico).
Sono in completo imbarazzo perchè non so come comunicare durante questa lettera: lì mi viene dato del tu, scanzonato e giovanile, posso dire veltroniano?, nonostante che si dica anche "il 28 e 29 marzo p.v." che invece suona burocratese e retrò, comunismo fuori dalla storia e altre cose che i vostri avversari vi rimproverano. Tra di voi, nei (rari) dibattiti pubblici, vi date del Lei chiamandovi Onorevoli.

Le mie alternative sembrano quindi essere tra le seconda persona singolare (conformità alla lettera) e la terza singolare (conformità al vostro uso tra di voi in tv, quando non usate il tu pure lì). Forse potrei usare la seconda plurale, ancora più retrò. Comunque, l'importante è capirsi, quindi spero che non dispiaccia Loro se userò la terza persona plurale.
Posso dire di essere un Loro elettore potenziale, ma questo vale anche per gli altri partiti. Mi spiego: sotto campagna elettorale rispondo al marketing e leggo tutte le comunicazioni elettorali. I motivi che mi vengono in mente così, su due piedi, sono due: da un lato vedere chi si presenta e con quale programma (nel caso ci fosse) dall'altro mi piace vedere se un candidato riesce a rovinarsi con le proprie mani mentre si fa propaganda.

La Loro lettera non è poi male (se non per quella cosetta del p.v.), non è che ci sia un vero programma, piuttosto - berlusconianamente? - esso viene sostituito da un elenco delle cose fatte (governo del fare) cui si aggiungono "parecchi interventi in altri settori" (varie ed eventuali? o sono troppe che non vi ricordate? o sono cose irrilevanti? ma se è così perchè le avete fatte?) per poi chiedere all'elettore potenziale "vogliamo abbandonare tutto questo o preseguire il nostro lavoro?".
I maligni potrebbe dire che si tratta di una versione attenuata degli ultimi comizi del Presidente del Consiglio: volete la sinistra che vi tassa? volete la sinistra burocratica? volete la fine del nostro lavoro? volete che non ci facciano proseguire con le grandi opere? Comunque, probabilmente, non ci dobbiamo stupire: la retorica si presenta come stesso strumento a tutti quanti.

Proprio in questo elenco delle cose fatte c'è la cosa che mi ha spinto a scrivere Loro e, a dire il vero, anche a trovare un altro partito da votare e molto probabilmente un altro candidato Presidente.
Si dice infatti: "340 progetti (1,4 milioni di euro) a favore degli oratori del Novarese [maiuscolo, sic]". Non capisco davvero. Credo di non avere nulla contro gli oratori che fanno tanto "per combattere il disagio giovanile e sostenere le sfide educative del nostro tempo", è solo che mi sembra troppo semplice per la politica cavarsela così. Abbiamo un problema (il disagio giovanile, qualsiasi cosa esso sia) e ci rivolgiamo alla Chiesa per risolverlo. Uno scaricabarile non troppo apprezzabile che delega la soluzione cambiando anche categoria: si passa dalla sfera politica-temporale a quella fedele-spirituale.
Questo è il mio problema di fondo: non c'erano altre associazioni a cui dare quei soldi (Caritas, Libera, Sant'Egidio, etc)? La curia e le parrocchie non hanno già un loro finanziamento?

Spero che ci sia un problema di comunicazione (è difficile essere sintetici) e che "oratori del Novarese" sia una descrizione infelice che in realtà non è una tassa per la fede a livello regionale, un 8-per-mille che, in questo caso, non puoi nemmeno scegliere a chi versare.
Per come è stato da Loro espresso mi continua a sembrare un 8-per-mille con i contributi regionali. Vorrei far Loro un esempio, grottesco e paradossale, per far sì che si capisca la mia (forte) reazione.
Immaginiamo il Presidente del Consiglio avesse un problema con la giustizia e si rivolgesse allo studio legale di Ghedini per risolverlo, pagando 1,4 milioni di euro e che poi lo inserisse tra i punti meritevoli della sua lettera con cui viene a cercare il voto. "Abbiamo investito in 340 progetti (1,4 milioni di euro) a favore di studi legali privati per ricevere innovative proposte su sistema di sburocratizzazione e abbreviamento dei processi".

Scandoloso? Quanto meno discutibile. Senza scordarci di una differenza: per quanto questa trovata fittizia sia orrida, essa si rivolgerebbe a provati cittadini (il Ghedini avvocato) o, al massimo, a aziende (gli studi legali). Tutto sommato sarebbe "solo" un aiuto alle imprese/azionde/economia per motivi orrendi e futili.
Quanto invece fatto da Lor signori e che ho appreso grazie alla propaganda elettorale invece è questo: finanziamo la Chiesa con fondi regionali. Non capisco davvero: i Cesarini minori sono timorati di Dio adesso (probabilmente per come hanno condotto l'opposizione) e così il libera Chiesa in libero Stato (fatto salvo il concordato ) è diventato un libero finanziamento della Chiesa in libero Stato?

Inoltre non capisco questo. Tempo fa ho sentito (credo su La7) che il PD è l'unico partito italiano ad avere un bilancio certificato e trasparente. Ultimamente la trasparenza sta passando di moda, tant'è che c'è addirittura chi parla di "trasparenza" tra virgolette.
La mia domanda è questa: non è che per caso il bilancio trasparente dei conti del PD non può essere esteso al bilancio delle regioni amministrate dal PD e reso pubblico? Se la situazione è questa, come mai non c'era un link a questo bilancio (mi avrebbe fatto piacere anche solo a quello del partito, che a quanto ho capito c'è) nel materiale elettorale inviato agli elettori?

Probabilmente Lorsignori pensano che i cittadini non leggano la propaganda e che non scriverebbero mai ai propri candidati rappresentati.

Un cordiale saluto e buon lavoro.





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1 commento:

  1. Sarebbe bello avere qui un commento di Paolo Cattaneo. Purtroppo mi è solo arrivata una mail. Mi chiedo come mai è così difficile avere risposte dirette dai politici e perchè non riescano a vedere internet come un mezzo di confronto. Soprattutto a livello comunale e regionale dovrebbe essere tutto molto più facile. Comunque, per i dettagli e i dubbi scusitatemi dalla sua mail rimando a La risposta di Paolo Cattaneo

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