mercoledì 28 aprile 2010

Com'è andata a finire: guida ai finanziamenti 2010 Regione Piemonte.


Vi ricordate la Letterina a Paolo Cattaneo? e le novità seguite alla sua risposta? Finalmente posso raccontare com'è andata a finire.

Ovviamente non è stato Paolo Cattaneo a rispondermi, ma Davide Bono. Dopo la Letterina al MoVimento, Davide mi aveva detto di scrivergli e così ho fatto. In fondo, ora che è in giunta il sito del consiglio regionale è anche suo e quell'errore (sotto la dicitura 2010 compare il link a una guida2008) lo riguardava.

Davide mi ha spiegato che di errore non si tratta. Lo studio infatti è iniziato nel 2009, si riferisce a dati del 2008 ed è stato pubblicato nel 2010. Ecco spiegata la differenza tra la data del file (che si riferisce ai dati utilizzati) e quella del link (che tiene conto dell'anno di pubblicazione).

Il problema è un altro: studio. Come ha notato Davide si tratta infatti di uno studio ma dei dati non c'è traccia. Il documento riporta solo i criteri per richiedere i fondi ma non dice quanto è stato dato a chi e perchè.

I dati sono comunque accessibili perchè c'è "trasparenza": online non li pubblicano integralmente ma se si va a Torino e si compila un modulo ci ottiene l'accesso. Beh, poteva andare peggio, ok, però non capisco perchè già che han fatto la fatica di metterli online ne hanno messa solo un parte?

Davide mi ha detto che per il primo consiglio a cui parteciperà - il 3 maggio - farà richiesta dei dati (e una volta avuti troverà il modo di rendere accessibile il tutto anche ai non torinesi).

Un'altra domanda è questa: visto che di studio si tratta, chi ha stanziato i fondi per realizzarlo?

(Ringrazio Davide Bono per l'attenzione e per avermi consentito di render conto del nostro scambio di mail. Come sempre buon lavoro!)


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mercoledì 21 aprile 2010

In margine a Eretici digitali: un modello economico per i miniblog?

A suo tempo avevo parlato di Google AdWords e forse sarebbe il caso che parlassi anche di AdSense. Da qualche tempo ho finito di leggere Eretici Digitali del duo Russo/Zambardino (su twitter come ereticofestival, scenedigitali e massimo_russo) in cui, seguendo il motto di "follow the money" si mettono a nudo i nuovi mandarini del web e tanti miti, apocalittici e integrati, sulla rete.

Tra gli sforzi del libro c'è quello di analizzare e ipotizzare quali possono essere i modelli di business efficaci disponibili per chi offre informazione sul web: dagli sponsored tweet fino ai giornali a pagamento e ai blog con pubblicità. La loro analisi è impietosa: se sei piccolo collassi, non ce la puoi fare.

Il loro esempio è quello di one man blog con, almeno visti da me, ottimi risultati quanto a accessi quotidiani con un numero sufficiente di click. I problemi ravvisati sono due: 1) il blogger può mettere da parte poco più di uno studente sfruttato a fare analisi di mercato a 5 euro l'ora (e sarebbe già fortunato) 2) questo compenso non è stabile perchè non è ben definito quanto lo faccia guadagnare ogni click effettuato sui banner che visualizza.

Da bravo utonto al fattore economico della pubblicità web avevo pensato assai poco: un po' pensavo facesse parte dei blog e poi che fosse incluso nel prezzo Blogger+Analytics etc etc. Adesso invece quando incappo in un post che mi piace, invece di cercare un pulsante "mi piace" o un trovare il modo di fare ReTweet cerco anche un link che valga la pena tra quelli sponsorizzati per dare un minimo di supporto e spesso trovo qualcosa che mi serve (spesso nuovi posti dove trovare rifornirmi di libri).
Cerco di farla diventare un'abitudine e dopo 3-4 post "assistiti" in questo modo mi illudo che possa essere un nuovo modello di editoria (cosa che, stando all'analisi di eretici, non potrà svilupparsi perchè nella pubblicità online sono chi ci guadagna non è mai il produttore di contenuti). Forse la soluzione pizza-ware di Attivissimo è migliore: si può decidere il compenso e si è certi che arrivi all'autore, però richiede paypal e un desiderio di figurare come benefattore, senza contare che grava direttamente sulla pecunia del lettore.

Ecco quindi un what-if eretico che sconfina forse nel I have a dream e che mi ricorda un po' alcuni dei commenti del dopo raiperunanotte (abbiamo dimostrato che qualsiasi posto può essere usato per fare informazione): si può immaginare un blog di nicchia che propone contenuti originali e che abbia lettori fedeli con predisposizione all'approfondimento sponsorizzato (dando per scontato che la pubblicità context sensitive funzioni nel migliore dei modi)? In questa situazione il blogger, anche se piccolo sarà sempre schiacciato e svantaggiato nel cercare una sua strada nel compromesso con la pubblicità?

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martedì 20 aprile 2010

La risposta di un politico: Paolo Cattaneo.

Tempo fa avevo scritto a Paolo Cattaneo che, nel suo materiale elettorale, parlava di fondi destinati agli oratori del terriorio novarese per progetti giovanili. A me sembrava che, dietro la lodevole iniziativa, si trattasse di un 8 per mille mascherato e di una grave sconfitta per lo Stato che, di fatto, delegava alla Chiesa una questione non da poco come (parte del)le politiche giovanili.

Avrei tanto voluto contattare Cattaneo via web, ma sul suo sito la presenza di un link a una lettera critica non è consentita (in realtà il sito è lì solo per dare informazioni sul candidato, i commenti, critici o a favore proprio non erano previsti dalla mentalità del candidato e del PD - o, a beneficio del dubbio - di chi ha sviluppato il sito). Mi sono quindi limitato a segnalargli la presenza della lettera sul blog.

Adesso mi è arrivata la risposta (via mail, ovviamente, non sotto forma di commento sul sito) di cui lo ringrazio. Non posso però fare a meno di raccontare come è andata a finire. Dopo essere stato appellato per cognome (niente caro elettore o titolo vario) mi si dice che nella mail trovo allegato un documento pdf.
L'allegato è la "Guida ai finanziamenti regionali. Schede legislative anno 2010. Quaderno numero 18".

A pagina 4 del documento pdf. si legge che "è possibile consultare ovvero stampare il contenuto del volume all'indirizzo internet: http://www.consiglioregionale.piemonte.it/pubblicazioni/finreint/". Vi invito a cliccare sul link e proseguire su accedi. Se proseguite cliccando su "Consulta la guida ai finanziamenti regionali" vedrete che il percorso è http://www.consiglioregionale.piemonte.it/pubblicazioni/contribu/finanziamenti_2008/guida_finanziamenti_2008.pdf.

Dubbio: la guida 2010 rimanda alla guida 2008? No, è l'amministrazione del Piemonte, baby! Il percorso rimanda alla guida 2008 ma il contenuto è quello della guida 2010! Che dire? In fondo su Twitter Mercedes Bresso è ancora Presidente della Regione.
Comunque a difesa di Cattaneo: il file che lui mi ha mandato si chiama guida_finanziamenti_2010, quindi il problema non è suo ma di chi gestisce il sito, quindi credo di tutti i consiglieri regionali.

Per quanto riguarda il documento ne ho sfogliato l'indice e mi sono preso male. C'è il titolo "Sostegno all'associazionismo e sviluppo produzioni animali" però le associazioni non sono quelle legate al volontariato.
Scendo oltre e trovo sotto Cultura e spettacolo (!?!) "Politiche giovanili". Quello che trovo è l'indicazione della procedura e del tipo di finanziamento che si può chiedere. Peccato, mi ero quasi illuso di trovare l'elenco dei beneficiari, però ero sospettoso... fosse stato così avrei avuto un bilanco riferito al periodo del governo Bresso.

Ritorno all'indice e trovo un "Politiche sociali" e trovo "Contributi a favore delle parrocchie, degli istituti cattoli e degli altri enti di culto riconosciuti dallo Stato attraverso le attività di oratorio". Ci siamo. I finanziamenti sono "contributi assegnati, con determinazione dirigenziale, secondi i criteri stabiliti con i predetti provvedimenti". La procedura: "Sottoscrizione di appositi protocolli d'intesa; approvazione dei criteri di cotnribuzione con deliberazione della Giunta regionale; presentazione domanda alla Direzione politiche sociali e polithce per la famiglia, con allegato progetto di intervento e piano finanziario, da parte dei responsabili regionali degli enti sottoscrittori".
Nota: qui si parla di famiglia ma non di disagio giovanile, vale a dire il motivo per cui ci si vantava dei fondi dati agli oratori.

Nel ringraziare ancora Paolo Cattaneo per avermi inoltrato questo prezioso documento e fatto conoscere il sito del Consiglio Regionale vorrei chiederle, in tutta sincerità: Le sembra di aver risposto alle mie domande?

Per agevolarlo nella risposta faccio un breve riassunto del post che lo riguardava:
1) dov'è il bilancio certificato di cui il PD si è vantato relativo alla guida Bresso della Regione Piemonte? Mi servirebbe per vedere come sono stati usati i soldi di cui Lei mi ha appena informato sulle modalità di assegnazione.
2) la mia era una domanda politica e culturale e vorrei una risposta a tema. Una risposta magari seccata e polemica così come era polemica la mia lettera di cittadino e potenziale elettore che si sente preso in giro da un suo possibile rappresentante. Ci riprovo: perchè il PD in regione delega alla Chiesa un tema come l'educazione? Mi rendo conto che è un grosso problema e che c'è molto da dire. Sarei qui apposta per discuterne.
3) nel caso in cui volesse rispondermi: hanno fatto domanda non potevamo fare a meno di dargli il contributo allora Le chiedo perchè il PD non ha discusso di come sia possibile acconsentire a criteri per richiedere fondi così permissive che consentono alla Chiesa di appropriarsi del settore dell'istruzione. Il Concordato disciplina anche questo?

Mi auguro di avere presto Sue notizie, avrei molto piacere se riuscisse a vedere anche il blog di un cittadino come sede appropriata di un confronto politico. Un cordiale saluto, grazie della rinnovata attenzione e buon lavoro!





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giovedì 15 aprile 2010

Twitter e la politica: l'uso di Twitter da parte dei politici italiani

(Aggiornamento h. 18.06 del 27/4: aggiunti i profili del Governo Berlusconi e Matteo Renzi)

Nel post precedente avevo parlato di Twitter e dei suoi usi generali. Adesso voglio fare un piccolo reportage su quanto sono riuscito a cavarne sulla presenza di politici italiani su questa piattaforma e sul loro comportamento.

Metodo: per ogni politico fornisco
1) nome e cognome (con link), numero di tweet, numero di following (persone che il politico segue) e di follower (persone che seguono il politico).
2) Sotto l'etichetta "Type" faccio un breve riassunto della natura dei tweet in cui sono incappato (si tratta quindi di un giudizio sulle uscite recenti).
3) In "Req" do conto di miei eventuali messaggi inviati.
4) In "Twitterer behaviour" do conto di eventuali risposte e di come mi sembra che il soggetto in questione stia utilizzando il mezzo.
5) In "Value" servendomi di Magpie - programma che vorrebbe sfruttare i twitterer per fare pubblicità - offro un'altra prospettiva di valutazione dell'account considerato riportando il valore (in dollari/mese) calcolato dal programma per dell'account del politico.

I dati potranno subire variazioni, la mia data di riferimento sono le ore 12.00 del 15/4/2010.
Se avete altri politici da inserire, contattatemi o lasciate un commento. L'ordine dei nomi, in questa versione beta, è causale e deriva da come ho aperto le singole pagine dopo averle ritrovate.

Matteo Renzi: 329 tweet con 217 following e 911 follower.
Type: pagina personale del sindaco di Firenze. Non so se abbia avuto un boom di follower dopo l'apparizione ad Annozero. L'account è sincronizzato con facebook e il sindaco ci racconta in prima persona (sembra) quello che fa e fornisce la sua rassegna stampa.
Req: ancora non ci ho avuto a che fare. Devo prima capirci qualcosa della tramvia :)
Twitterer behaviour: ho già detto che tutto ciò che è tweettato in realtà è un surrogato di facebook. Forse Renzi non ha ancora capito che sono due mezzi diversi e, visto che sembra occuparsene lui (o comunque, in caso di ghost, gli ha detto di toscanizzare i messaggi), mi pare un peccato.
Value: 11.49.

Governo Berlusconi: 290 tweet con 414 following e 671 follower.
Type: la rassegna stampa ufficiale del governo Berlusconi e non solo. Profilo istituzionale ma solo nel senso che comunica quanto di buono fa il governo senza dar voce alle critiche. Per impedire al follower di annoiarsi non viene risparmiato del sarcasmo sugli avversari (invia la cartolina alla sinistra, verrà fuori che Berlusconi e Dell'Utri non sono estranei all'attacco alle torri gemelle, etc etc).
Req: ancora non ci ho avuto a che fare.
Twitterer behaviour: parecchi tweet, usano @addthis. Come profilo è strano e quello che fanno è degno di attenzione. In altre parole: chi vuole fare opposizione o proporre un'alternativa deve trovare confrontarsi con loro. Anche se i follower son molti meno che per i profili personali dei singoli politici.
Value: 1,93.

Luigi de Magistris: 209 tweet con un (1) solo following e 4481 follower.
Type: un twitt ogni 3 giorni circa. Dalle notizie che lo riguardano (il PDL che lo minaccia) a comunicazioni a Grillo. Non mancano sarcasmi sul Vaticano o Napolitano. Ci dice se è in piazza con emergency e lancia campagne (acqua pubblica).
Req: zero. Non ho visto molto da quando sono iscritto.
Twitterer behaviour: sembra lo usi in prima persona e che ci metta del suo (sarcasmo), si promuove il blog dando notizia di app per l'Iphone. Un solo follower però lo rende poco credibile e un po' egocentrico. Difficile verderci la possibilità di un dialogo e di attenzione alle proposte altrui.
Value: 14,67.

Renato Brunetta: 402 tweet con 49 follow e 10195 follower.
Type: il Ministro dà conto della sua attività e delle sue iniziative rimandando per lo più al suo blog (su cui posta notizie da altre fonti, quindi si può leggere di lui in terza persona). Profilo istituzionale, ufficio stampa del fare e dell'ottimismo.
Req: ho chiesto se dopo l'introduzione delle emoticon per votare le PA questa fosse l'idea del Ministro di meritocrazia. Nel caso si applicasse all'università qual è la media tra :) e :P? Ho chiesto, nel giorno in cui si annuncia l'introduzione della posta certificata, che bisogno c'è delle microfiches per le tesi universitarie.
Twitterer behaviour: nessuna risposta. Mi sembra però abbia abbastanza follow da essere coinvolto nel mezzo scelto.
Value: 45.41

Antonio Di Pietro (Idvstaff): 1099 tweet con 8 follow e 14828 follower.
Type: rassegna stampa di critiche al governo (spesso con link) e documentazione dell'azione parlamentare del gruppo.
Req: nessuna.
Twitterer behaviour: pochi follow, difficile che venga usato come mezzo di dialogo e confronto coi cittadini.
Value: 317.58.

Franco Frattini: 185 tweet con 3 follow e 599 follower.
Type: il Ministro ci offre una Bio in inglese "Italian Minister for Foreign Affairs". Linka prevalentemente quello che pubblica su Facebook. Una sorta di ufficio stampa forse meno istituzionale dei quello di Brunetta (il Frattini interviene anche su argomenti di respiro più ampio di quelli di sua competenza).
Req: caso Emergency in Afghanistan. Un twitt per chiedere se i volontari non fossero meno cittadini italiani dei mercenari mandati in altre guerre (che poi hanno preso una medaglia al valore).
Twitterer behaviour: dopo un po' di lamentele, probabilmente non solo via Twitter, il tweet successivo era il "non li abbiamo abbandonati".
Value: 1.03.

Mercedes Bresso: 268 tweet con 145 following e 225 follower.
Type: il disastro comunicativo. Nella bio si dice "Oggi sono Presidente della Regione Piemonte". L'ultimo messaggio era "Vi ringrazio di cuore per i tanti di messaggi di incoraggiamento che mi avete mandato. Qualche giorno di riposo e poi sarò di nuovo con voi!" e risale al 31 marzo. Prima aveva addirittura usato un @ per scrivere a Bersani.
Req: richieste sulla nota della bio: devo essere felice o è trascuratezza? Richiesta di avere informazioni, temo che il riposo sia diventato letargo e ci sarebbe da fare opposizione.
Twitterer behaviour: Nessuna risposta. Peccato per il letargo, di following non ce n'erano pochi.
Value: 4.46.

Pier Luigi Bersani: 684 tweet per 263 following e 11796 follower.
Type: rassegna stampa di interviste e, soprattutto, comunicazione di interventi e risposte del "leader" e delle sue apparizioni pubbliche.
Req: in occasione dello streaming su youdem della conferenza di commento ai risultati elettorali ho fatto notare che mancava il link dell'evento (sia mai che il PD stia vicino agli elettori).
Twitterer behaviour: ...il messaggio dopo, dello stesso tenore (uno streaming) aveva il link!
Value: 140,58.

Dario Franceschini: 199 tweet per 116 following e 3481 follower.
Type: segnala interviste, notizie utili per chi è all'opposizione e le sue varie apparizioni.
Req: più che altro la reazione: wow! ci sei ancora?
Twitterer behaviour: followa abbastanza e non ha troppo peso politico addosso. Se le alte sfere del PD volessero aprire a Twitter sarà lui quello con più possibilità?
Value: 10,21.

Debora Serracchiani: 367 tweet per 457 following e 3197 follower.
Type: spotlight per i post del suo blog.
Req: nessuna. A breve forse un "è tutto qui"?
Twitterer behaviour: solo l'uso di Twitter tools per girare i post pubblicati a cui si aggiunge l'uso dei due #PD e #serracchiani. Peccato.
Value: 12.05

Nichi Vendola: 598 tweet per 8921 following e 11834 follower.
Type: anche più di un tweet al giorno. Link a articoli sia politici che più generali, promozione dei suoi laboratori politici.
Req: gli ho fatto notare che corre il rischio di diventare il Fini del PD o una sorta di Beppe Grillo...
Twitterer behaviour: ...adesso mi followa. In effetti le persone che segue sono tantissime, dubito che risponda ma lo prendo come un segno di voler tener conto di chi è curioso di avere sue notizie.
Value: 265,50.

Sandro Bondi: 274 tweet per 126 following e 543 follower.
Type: amore che vince sull'odio della sinistra calunniosa, ufficio stampa per Berlusconi e a volte per sé.
Req: ho chiesto se parlare di amore e odio sia o meno comportamento da Ministro della Cultura visto il rischio di trovarsi con una cultura "buona" e una "cattiva".
Twitterer behaviour: non ho ottenuto risposta.
Value: 3,02.

Ignazio Marino: 194 tweet per 317 following e 1175 follower.
Type: più che altro un elenco dei convegni (anche medici) a cui partecipa. Arriva tutto via facebook.
Req: nessuna.
Twitterer behaviour: sembra tanto che veda twitter come surrogato di facebook.
Value: 6,49.

Assenti che stanno pensando a Twitter: i rappresentanti del MoVimento 5 Stelle - i primi che pensavo di trovare data la loro insistenza sull'uso della rete - ancora non ci sono (c'è un Giovanni Favia, ma non ha ancora twittato). Davide Bono ha comunque detto che a breve ci saranno almeno i due consiglieri eletti in Piemonte.


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martedì 13 aprile 2010

Twitter o tutto a portata di mano

Sono finalmente comparso su Twitter come endecasillabo. Ne sono come minimo entusiasta.
Restiamo a livello di cose di cui ho parlato: a livello di apprendimento corsaro dà possibilità enormi soprattutto per quanto riguarda lo studio delle lingue. Basta iscriversi a un servizio di news del paese di cui vi interessa la lingua e, quotidianamente, avrete un po' di input (con la N, accidenti) in quella lingua. Se poi volete evolvervi, trovate qualcuno che scriva nella lingua che vi interessa di quello che vi interessa e provate a iniziare a rispondere e interagire. Con massimo 140 caratteri alla volta non dovrebbe essere così difficile.

Già, 140 caratteri. Questo è Twitter: il massimo che puoi dire è questo, un SMS o un mini haiku. Se però implementate questo con un link (e ve lo fate accorciare da un servizio tipo tinyurl o bit.ly) la potenza dei vostri messaggi aumenta notevolmente e, ecco, semplicemente seguendo le persone giuste vi potete informare. Trovate un sacco di agenzie stampa e un sacco di canali e aggregatori indipendenti: da wired al Mit, passando per le blogstar (Paolo Attivissimo, Dagospia, Beppegrillo, Padellaro e antefatto, etc etc).

Dimenticavo. Funziona alla buona così: voi seguite i twitt di chi vi interessa (diventate follower) e prima o poi qualcuno si metterà a seguirvi. Oltre a questo seguire tutta la produzione di un utente, ci sono modalità trasversali di interazione. Potete infatti twittare direttamente a un utente (non importa chi followa chi) con un comodo @nomeacuiscrivere oppure creare il proprio canale/argomento a cui scrivere quello che succede #whereismyvote #i4p #ohmygod #wired #iostoconemergency etc etc.
Ovviamente potete poi fare tutte le ricerche corrispondenti.

Qui arriva il bello. Non solo potete informarvi ma potete agire e comunicare in modo abbastanza diretto (un sms è più veloce di una mail) con un po' di persone. Ad esempio: lo staff di una formazione politica (c'è l'italia dei valori, per dirne una), la redazine di un giornale (ilgiornale, el pais, etc...) o addirittura politici in carne e ossa (o i loro ghosttwitter). Tra i nomi ci sono Obama e il governatore Terminator, dei nostrani per ora ho trovato Brunetta, Bondi, Frattini, Bersani, Franceschini, Bresso, De Magistris.

Con un @ potete fargli sapere la vostra e, a volte, ascoltano. Un esempio? Ancora mi manca una risposta ufficiale @endecasillabo però scrivendo a Bersani una cosa tipo "ok, sono contento di sapere che sei in diretta su youdem, ma perchè non mi metti il link almeno ti seguo? non sia mai che il PD sia vicino ai suoi elettori" quando pbersani è andato a parlare in streaming altrove il link c'era.
Altro caso: ho chiesto @francofrattini come mai i volontari di emergency sono a stento dei cittadini italiani, mentre i mercenari diventano eroi. Dopo un po' arriva un link in cui il Ministro dice che non gli ah dimenticati.

Inoltre, si può vedere come "ragionano" i politici. Brunetta si vanta del fatto che possiamo votare i servizi pubblici con le emoticon. Gli ho chiesto se è questa la sua idea della meritocrazia e se verrà estesa anche ai voti universitari. Nel caso, qual è la media di :) e :D? Ovviamente attendo ancora risposta.
Che altro?
Twitt you there!




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giovedì 8 aprile 2010

Yoani Sanchez, Wired e la triennale.

Non c'è tempo per rivedere gli appunti e raccontare in modo ponderato. Non avevo mai sentito la mancanza di un device tipo iotelefono per diffondere in tempo reale dei contenuti, ma c'è sempre una prima volta. Ecco quindi qualche impressione ancora-a-caldo-ma-non-live su quanto successo oggi in Triennale a Milano (presentazione Wired + collegamento Yoani Sanchez).

Ok, arrivo e sbaglio strada, ma sono comunque lì per le 17.30. Vedo un'anima in pena come me alla ricerca del teatro agorà. Proviamo a entrare ma ci dicono che è troppo presto. Ci raggiunge un altro tizio che se ne sta sulle sue e che si rivelerà come un giornalista di libero. Passa il tempo, Domenico (tra anime in pena ci si presenta) ha visto - lui che i) ha un iphone e ii) lo ha dietro - che riccardowired ha detto mezz'ora fa che stava arrivando. Il personale della triennale non riesce a tenerci lontani dal teatro e verso le 17.45 siamo dentro. Il posto è bellissimo: raccolto, pieno di legno e di monitor.

Prima buona notizia: lo staff ci dà due flyer e si scopre che:
Le presentazioni in triennale dovrebbero diventare un appuntamento mensile fino a dicembre.
(Dietro questi fogli ci sono i miei appunti, caso mai dovessi usarli).

Arriva Riccardo Luna, spunta un ipad, arriva Luca Sofri. Breve presentazione di Riccardo e del direttore triennaloso che inaugura uno spazio di collaborazione. Nel frattempo è arrivato Alessandro Scotti, autore del pezzo su Wired dedicato alla blogger Yoani Sanchez e prova a mettersi in contatto con loro. Anteprima di due minuti del pezzo di Current su Yoani.

Guaio! Innanzitutto trovare la linea. A casa Sanchez vengono consegnati i diplomi ai 30 studenti della Sanchez che insegna come fare blogging nella difficile situazione cubana (andando avanti si scoprirà che l'insegnamento non è solo tecnico a livello di hardware, accesso alla rete e gestione del blog ma anche a livello giuridico).

Guaio due! C'è la linea ma... come fare arrivare la voce di Yoani?
Guaio tre! C'è la linea, ci arriva la voce, ma come fare arrivare il nostro applauso? Soluzione: non importa quanto sia evoluto il tuo cavo o l'impianto, iphone e microfono sono la risposta migliore.

E poi sono parole che più o meno si capiscono e traduzione, o meglio, riassunti di traduzione; che il tempo è tiranno e la connessione gracchia. Sono state raccolte delle domande e, soprattutto, ci sono in sala/teatro giornalisti (il fatto, la stampa, libero, l'espresso). Qualcuno si fa sotto di persona e habla espagnol, altri no.

La prima domanda - in realtà una domanda che Alessandro riporta - suscita le ire di una signora (cubana) del pubblico che dice "Stai dicendo una stupidaggine [...] Dici cose non vere [...]. C'è destra, sinistra e ciascuno tira l'acqua al proprio mulino".
Riccardowired: "noi non abbiamo un mulino". Nota generale: Alessandro sta riportando una domanda, come mai la cara signora non se la prende con l'autore invece che con l'ambasciatore?

Un po' di tensione (verbale). Da Cuba Yoani apre al confronto, Riccardo propone alla signora di fare dopo la sua domanda (sull'embargo). Tutto risolto. Ancora domande e domande (una anche sullo scrivere a Obama per l'estradizione in Italia o Venezuela di un terrorista il cui nome è negli appunti). Parla anche il marito di Yoani per rispondere alle domande sulle pressioni e le intimidazioni.

La signora decide di andarsene perchè non le interessa quello che viene detto (alla faccia del confronto) e pretende di legittimare la sua uscita di scena con un "sono cubana". Riccardo fa notare che lui è "peruano" e precisa che non è uno scherzo. La signora non ne pare troppo convinta. Saluto cordiale e arrivederci. Riccardo vorrebbe fare la domanda sulla situazione economica cubana ma non c'è più tempo. Applauso e ciao Yoani.

Poi l'anteprima del video che arriverà su Current verso settembre, mese decisivo per le candidature. Alcune frasi restano come tweet anche senza guardare gli appunti:
"Io sono tanto favorevole a internet ma in questo caso devo ringraziare il telefono. Non avrei mai pensato che il telefono potesse ancora regalarci queste emozioni"
(Riccardo)
"Non ti ammazzano fisicamente, ti ammazzano socialmente"
(Yoani)







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