martedì 13 aprile 2010

Twitter o tutto a portata di mano

Sono finalmente comparso su Twitter come endecasillabo. Ne sono come minimo entusiasta.
Restiamo a livello di cose di cui ho parlato: a livello di apprendimento corsaro dà possibilità enormi soprattutto per quanto riguarda lo studio delle lingue. Basta iscriversi a un servizio di news del paese di cui vi interessa la lingua e, quotidianamente, avrete un po' di input (con la N, accidenti) in quella lingua. Se poi volete evolvervi, trovate qualcuno che scriva nella lingua che vi interessa di quello che vi interessa e provate a iniziare a rispondere e interagire. Con massimo 140 caratteri alla volta non dovrebbe essere così difficile.

Già, 140 caratteri. Questo è Twitter: il massimo che puoi dire è questo, un SMS o un mini haiku. Se però implementate questo con un link (e ve lo fate accorciare da un servizio tipo tinyurl o bit.ly) la potenza dei vostri messaggi aumenta notevolmente e, ecco, semplicemente seguendo le persone giuste vi potete informare. Trovate un sacco di agenzie stampa e un sacco di canali e aggregatori indipendenti: da wired al Mit, passando per le blogstar (Paolo Attivissimo, Dagospia, Beppegrillo, Padellaro e antefatto, etc etc).

Dimenticavo. Funziona alla buona così: voi seguite i twitt di chi vi interessa (diventate follower) e prima o poi qualcuno si metterà a seguirvi. Oltre a questo seguire tutta la produzione di un utente, ci sono modalità trasversali di interazione. Potete infatti twittare direttamente a un utente (non importa chi followa chi) con un comodo @nomeacuiscrivere oppure creare il proprio canale/argomento a cui scrivere quello che succede #whereismyvote #i4p #ohmygod #wired #iostoconemergency etc etc.
Ovviamente potete poi fare tutte le ricerche corrispondenti.

Qui arriva il bello. Non solo potete informarvi ma potete agire e comunicare in modo abbastanza diretto (un sms è più veloce di una mail) con un po' di persone. Ad esempio: lo staff di una formazione politica (c'è l'italia dei valori, per dirne una), la redazine di un giornale (ilgiornale, el pais, etc...) o addirittura politici in carne e ossa (o i loro ghosttwitter). Tra i nomi ci sono Obama e il governatore Terminator, dei nostrani per ora ho trovato Brunetta, Bondi, Frattini, Bersani, Franceschini, Bresso, De Magistris.

Con un @ potete fargli sapere la vostra e, a volte, ascoltano. Un esempio? Ancora mi manca una risposta ufficiale @endecasillabo però scrivendo a Bersani una cosa tipo "ok, sono contento di sapere che sei in diretta su youdem, ma perchè non mi metti il link almeno ti seguo? non sia mai che il PD sia vicino ai suoi elettori" quando pbersani è andato a parlare in streaming altrove il link c'era.
Altro caso: ho chiesto @francofrattini come mai i volontari di emergency sono a stento dei cittadini italiani, mentre i mercenari diventano eroi. Dopo un po' arriva un link in cui il Ministro dice che non gli ah dimenticati.

Inoltre, si può vedere come "ragionano" i politici. Brunetta si vanta del fatto che possiamo votare i servizi pubblici con le emoticon. Gli ho chiesto se è questa la sua idea della meritocrazia e se verrà estesa anche ai voti universitari. Nel caso, qual è la media di :) e :D? Ovviamente attendo ancora risposta.
Che altro?
Twitt you there!




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6 commenti:

  1. Grande Guglielmo!! Twitter è veramente una potenza, se ci fossero le connessioni always on a basso prezzo la rivoluzione sociale sarebbe impressionante :)

    se ti interessa, se hai vodafone, c'è un'offerta summer card (5e) che ti concede l'accesso giornaliero ad internet, quando decidi di attivarlo, ad 1e per 24 ore (ma decidi te quale giorno attivarlo e quale no). Io con il nokia 5530 faccio tutto: facebook, gmail, skype.. pensa la connessione always-on cosa diventerebbe con l'uso del VOIP!! telefonate a costi bassissimi!

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  2. Già, il problema è farlo capire e agli utenti di facebook e anche a chi lo usa come un suo surrogato.

    Grazie per avermi detto della promozione, però per ora non ho vodafone e spero di passare dopo la laurea a qualche tipo di 3G con piano dati (9e/mese se non ho capito male).

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  3. Bene Guglielmo...twitter da quanto posso intendere è un ottimo strumento di comunicazione...io mi sono iscritto il mese scorso ma non ho ancora incominciato ad usarlo...proverò a farlo nel prossimo futuro...ammiro la tua velocità nel gestire la rete...ma devi mettere in conto che non tutti hanno i neuroni attivi come i tuoi in questo campo..e non è neanche necessario...perchè ci sono tante persone su questo pianeta ed altrettanti modi e talenti diversi (e questa è una ricchezza)...immagina se fossimo tutti uguali.
    Per cui il mio consiglio è : aggiungi un pò di pazienza alla tua giusta esuberanza.

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  4. le cose si imparano con tanta traspirazione. Se poi a qualcuno arriva il raggio noetico, beh, come dice guzzanti-vulvia "è culo! su rieducational channel".
    Ti ringrazio per "ammiro la tua velocità nel gestire la rete", ma io sono solo un utonto. L'uomo che ha commentato per primo forse è uno per cui puoi dire una cosa del genere... ma è probabile che anche lui ti dica che non è così. Insomma, i guru sono sempre gli altri o, più semplicemente, si cerca sempre di impare (quando mi passerà la voglia e mi farà fatica arrancare sarà tempo di tornare cenere).
    Per resto, beh, forse non è esuberanza: sono le cose che vanno veloci (e non mi piace perdere tempo).

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  5. si...è vero,non c'è tempo da perdere!...e per non perdere tempo c'è bisogna di aspirare al "senso" della comunicazione.
    L'ascolto dell'altro...sentire il suo animo...assorbirne l'essenza,è la base.
    Dopodichè viene l'organizzazione pratica..l'ordine del giorno...il lavoro pratico cercando di rimanere tutti sincronizzati e attenti sul punto.
    Questo è il motivo per cui sono entrato nel gruppo comunicazione...perchè se non riusciamo a comunicare fra di noi,come possiamo pretendere di comunicare qualcosa agli altri?

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  6. Continuo in questo enorme OT (si parlava di Twitter, in teoria).
    Ho dei seri dubbi su qualsiasi "Sinn" in generale e pure con le "essenze" sono messo male. Credo siano, queste sì, deformazioni professionali.
    Per il comunicare, mi accontenterei di non scrivere "per resto" invece che "per il resto" e di mettere gli spazi quando servono.
    Comunque, lasciamo stare la metafisica della comunicazione e torniamo un po' più in argomento...
    Se vuoi fare un po' di esperimenti comunicativi e mettere su un blog dai un'occhiatina qui: http://www.youtube.com/watch?v=JS9WO-5jSNk.
    Sono solo 5 minuti di video che possono darti accesso a una vita per comunicare tutti i sensi e le essenze che vuoi. E magari a scoprire ancora qualcosa in più sulla rete oltre a FB e twitter.

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