martedì 11 maggio 2010

Social networking: quali sono le tue 10000 ore?


La regola delle 10000 ore è un’ottima base per iniziare a organizzare un gruppo.
Si tratta di una regola empirica di cui sono venuto a conoscenza leggendo Fuoriclasse di Gladwell. Il libro, come Il punto critico, è un insieme di osservazioni empiriche che provano a articolarsi in una teoria. In particolare si tratta dell’approfondimento della terza legge, cioè quella che ci dice come il contesto è importante per sviluppare le proprie potenzialità.

La legge delle 10000 ore dice che se ci applichiamo con sufficiente costanza (10000 ore appunto) alla fine riusciamo a diventare dei professionisti nell’attività scelta. Insomma: il talento non è tutto e il genio deve traspirare in abbondanza.

Ma quante sono 10000 ore? In un anno ne abbiamo 365 x 24 = 8760. Di certo dormiamo e facciamo anche altro, quindi nell’ipotesi di dedicare 6 ore al giorno alla nostra attività, in un anno accumuliamo 2190 ore di esperienza che salgono a 2920 se le ore passano da 6 a 8.
Per avere un paragone, per una laurea triennale servono 180 cfu e a ogni cfu vengono assegnate di solito 25 ore di carico didattico cioè in tutto 4500 ore che spalmate in 3 anni fanno 1500 ore l’anno.

Tutto sommato la legge delle 10000 ore ci dice che se ci dedichiamo per 4-5 anni a quanto vogliamo imparare alla fine abbiamo successo.

Il nostro case study è quello dei musicisti in un conservatorio: statisticamente – racconta Gladwell – i grandi concertisti sono ben navigati e si sono esercitati più di 10000 ore; gli insegnanti del conservatorio arrivano a 4000 mentre un musicista valido che però non sfonda come concertista si "ferma" a 8000.

La più grossa fregatura della regola è questa: individua una soglia per il raggiungimento dell’eccellenza (10000 ore di applicazione dovrebbero trasformare le mani di quasi tutti in un virtuoso, il problema poi sarà essere anche un musicista), ma non spiega però perché, a parità di ore trascorse e dedizione allo studio, un allievo possa essere drammaticamente più bravo di un altro. Questo, probabilmente è lo spazio del talento, del genio, della passione o di come volete chiamarlo.

Come si può sfruttare questa “legge” per costruire un gruppo?
Mettiamo che manchino le risorse, il tempo sia poco e la voglia di fare molta. Rispondendo alla semplice domanda “Quali sono le mie 10000 ore?” si possono iniziare a vedere le competenze di ognuno all’interno del gruppo al di là di quanto ci sia scritto sul curriculum e quali invece quelle da acquisire.

Per chi vuole dedicarsi alla metafisica dell’organizzazione aziendale e dell’apprendimento c’è da sviluppare tutta la parte di implementazione della regola delle 10000 ore a livello di gruppo. Vale a dire: meglio spedire una persona in Cina per 3-4 anni e far fare 10000 ore di cinese o pagare un corso intensivo di un anno a 5-6 persone del gruppo?

Ideas are welcomed!

Post correlati
Gladwell e il punto critico
Apprendimento corsaro
Twitter e il mondo a porta di click



Condividi su FB


Nessun commento:

Posta un commento