mercoledì 28 luglio 2010

Mailnterview con Riccardo Ferrigato - Segretario Giovani Democratici Novara

Che cosa fanno gli studenti universitari alle prese con la tesi?
Scrivono tante mail. Di queste, alcune servono per intervistare e farsi intervistare.
Quello che segue è il risultato di qualche mail con il Segretario dei Giovani Democratici Riccardo Ferrigato, conosciuto sul campo alla manifestazione contro il bavaglio dopo uno scambio di battute virtuale su questo blog.



Quanti anni bisogna avere per essere il responsabile dei Giovani PD Novara, nel senso c'è una quota massima? (mi sa che siam coetanei...)


Innanzitutto sono Segretario della federazione Giovani Democratici della provincia di Novara. Tengo a sottolineare questo perché, mentre “Giovani Pd” è una etichetta vaga, Giovani Democratici è un’organizzazione nazionale, con le sue strutture e la sua autonomia.
Qualunque Gd, uomo o donna, può candidarsi per questo ruolo. I GD hanno dai 16 ai 29 anni; io ne ho 24 [Nota endecasillabo: direi che siamo quasi coetanei]. Sono stato eletto da delegati scelti tramite primarie, ma non si sa ancora di preciso come funzionerà il prossimo congresso: siamo nati nel 2008 e ci stiamo dando uno statuto. Ad ogni modo, se ci stai pensando, inizia con il prendere la tessera GD… [Per ora la carriera politica (brutta parola) non mi interessa. Temo poi di avere un problemino con le tessere e i documenti che donatano "appartenza"... E ora che anche le librerie hanno le tessere e i bancomat sono tessere, okok.. La smetto. Però sono assai curioso di capire le cose, incluse le vicende politiche. A questo proposito aspetto ancora qualcosina da Cattaneo :)]


Cosa fa di preciso un Segretario GD (in particolare a Novara)?

Sinceramente non c’è un manuale e ogni federazione fa storia a se. Dipende molto da quale significato attribuisci alla giovanile. Qui a Novara crediamo nella necessità di creare un gruppo attivo sul territorio, che faccia sentire la propria voce sui temi importanti. Allo stesso tempo sentiamo la necessità di imparare, di formarci, perché non crediamo nel cieco giovanilismo ma nelle capacità che la nostra generazione può mettere in campo. Io cerco di organizzare iniziative che vadano in questa direzione e coordinare quelle che gli altri GD e le altre GD organizzano: per fortuna non sono da solo ma esistono cinque circoli territoriali con i loro coordinatori e c’è una segreteria di altre sei persone.


Domanda bonus per passare al politico: che cos'è la sinistra? (prima ancora di dire qualcosa di sx sarebbe il caso di sapere che cos'è, no?)

Le definizioni sono tante, alcune fantasiose, altre eleganti. Io sarò molto prosaico e per nulla esaustivo. “Sinistra” non è che un’etichetta che determina una serie di posizioni politiche su temi fondamentali. I contenuti cambiano perché cambiano le problematiche a cui dare risposta. Oggi le questioni fondamentali, a livello internazionale, sono quelle economiche, quelle legate al lavoro, all’immigrazione e all’ambiente. Le risposte “di sinistra” vanno verso la giustizia distributiva, i diritti dei lavoratori, i diritti umani e l’integrazione e la salvaguardia dell’ambiente. In Italia dobbiamo inoltre difendere un bene prezioso, la Costituzione.
Ci sono altre tematiche, certo, ma credo che queste siano le direttrici rispetto cui oggi le posizioni politiche si polarizzano. Se vogliamo cercare una costante nelle posizioni “di sinistra”, credo che essa sia il desiderio di difendere le fasce più deboli, di ridurre le diseguaglianze sociali e di favorire l’integrazione dei diversi, specie attraverso il loro riconoscimento. Non so bene se questo è il senso proprio dell’”essere di sinistra”: forse queste costanti sono quelle che io cerco di seguire. Tuttavia le risposte ai problemi politici e sociali che reputo essere più assonanti a questo mio sentire, sono quelle che vanno sotto l’etichetta “sinistra”.


Come la vedi, da cittadino e poi da Segretario GD, la sinistra a Novara? E il PD?


Non ho un punto di vista privilegiato rispetto a quello di un normale cittadino impegnato
. Se devo definire quello che vedo nella nostra città, direi che la sinistra è rattrappita. Usa questa definizione sia per definire l’incapacità di andare al di là delle proprie problematiche interne, sia per la difficoltà nel rivolgersi alle persone, ascoltarle e parlare con loro. Se la destra può contare sui media, che ovviamente la favoriscono, noi dobbiamo essere più presenti e coinvolgenti.
Credo che il cambiamento debba iniziare dal Pd, il partito che ha la struttura e le persone adatte per cambiare la rotta discendente della sinistra novarese. Servono coraggio, posizioni chiare, presenza e capacità di ascolto: spero che il Pd sappia esprimere tutto questo nella prossima campagna elettorale, ma soprattutto nella sua attività quotidiana.


E l'informazione locale? Come mai gli elettori del PD o della sinistra non hanno un giornale in cui ritrovarsi? Non ti dico di vedere l'unità adattata al novarese, ma qualcosina con una linea politica diversa da quella di Tribuna o quelle inesistenti degli altri giornali non sarebbe male... Mancano i soldi o latita proprio la volontà politica a fare qualcosa di vincente?

Come ho detto, questo è un problema fondamentale. Non manca la volontà politica, ma non è un’impresa facile. Servono competenze e fondi. L’esperienza sul web di zero321.it è sicuramente positiva: possiamo dire di avere, almeno online, uno spazio di informazione in linea con la nostra prospettiva.


Ok, la domanda di prima ha aperto il vaso di pandora degli autogol del PD. Vorrei sapere: a) che ne pensi di Civati e del suo blog da cui quotidianamente ci fa sapere tutto il marcio del PD che conta; b) perchè il PD a livello comunicativo è patetico (ho ancora in mente il cucchiaio di Vedovato...); c) cosa ne pensa un iscritto PD di #catechismoPD?

Per quanto riguarda Civati e il suo blog, manifesto ignoranza, non lo seguo. Ho letto qualche post ma non so dare un giudizio complessivo. Posso però dire due cose: la prima è che quando ho iniziato a interessarmi al progetto del Pd, uno degli aspetti più innovativi era quello di costruire un partito trasparente e quindi vedo generalmente di buon occhio la pubblicità di quello che avviene all’interno delle “mura del palazzo”; la seconda è che ciò che si può captare dall’interno di un’organizzazione complessa come il Pd può non essere di facile interpretazione e dare vita a incomprensioni. Detto questo, manifesto ignoranza ma anche stima per Filippo Civati: a carte coperte, parteggio per lui.

Il Pd è patetico a livello di comunicazione: le risposte possono essere tre e credo che tutte dicano qualcosa di vero. La prima è che è difficile competere con una destra che può contare sulla vicinanza/proprietà della quasi totalità dei media. Come dice Franca D’Agostini in un testo recente, non serve essere grandi comunicatori se i mezzi di comunicazione sono tutti tuoi. Se invece giornali e tv non passano la tua notizia, o la passano in maniera fuorviante, non puoi che annaspare. La seconda risposta è quella per cui è più difficile comunicare posizioni politiche che poggiano sull’analisi ragionevole dei problemi da risolvere, meno far leva su sentimenti e paure. Pensa il caso della Lega e dell’immigrazione e hai l’esempio perfetto. La terza risposta è che sarebbe comunque ora affidarsi a professionisti della comunicazioni e farsi un bel corso.
Infine riguardo a #catechismoPD: non pervenuto! Purtroppo non ho account Twitter e neppure so come Twitter funzioni. Mi sono rifiutato di perderci tempo.. [Perplessità]


Penso che il problema del PD però sia questo: i suoi esponenti sembrano essere digiuni di teoria dell'argomentazione e quindi anche quando hanno spazio rischiano il disastro. Che dire poi degli slogan (e suoi manifesti dovrebbe esserci più par condicio, credo): si può fare, sveglia piemonte, nouvelle cousine? meglio la paniscia???
Veltroni aveva il "ma anche", Bersani non saprei... D'Alema si mette a insultare Sallusti, Fassino fa queste cose qui che è lo stesso atteggiamento del berlusconista doc (cosa inaccettabile per chi cerca di fare l'opposizione).
Non pensi che un corsettino di TDA possa servire?

Io credo che riguardo alla TDA il problema non sia del Pd ma della politica - almeno quella italiana - in generale. Puoi sostenere la capacità argomentativa dei partiti che vincono le elezioni? Non credo che Borghezio sia un maestro di argomentazione. Non lo è neanche Di Pietro. Bisognerebbe che l'elettorato fosse capace di distinguere buona e cattiva argomentazione per poter dire che il problema è quello di un partito manchevole nella TDA, ma il fatto che Berlusconi sia stato eletto tre volte prova il contrario. Purtroppo la battaglia politica spesso non è, come i filosofi vorrebbero, dibattito tra ragionevoli. Per questo non vedo il problema della paniscia di Vedovato: la paniscia non è un'argomentazione, ma intende essere un modo per richiamare l'attenzione dell'elettore disattento e digiuno di politica. Insomma, quando hai trenta secondi di passaggio al TG1 devi buttare una battuta tagliente, non argomentare. Io credo che i politici del Pd siano maggiormente in grado di argomentare rispetto a quelli della destra, ma non è questo che conta purtroppo. Quello che conta è saper far passare un'idea, per qunto scarsamente argomentata sia. In questo la destra è superiore (anche per i motivi di cui sopra).
L'importante per il Pd è essere capaci di rincorrere la destra sul piano della comunicazione, senza dimenticarsi l'importanza della argomentazione. Poi un consottino di TDA serve sempre....


Direi di tornare al regionale: come va a finire in Regione? e alle prossime comunali?
Chiedi di sapere troppo ad un segretario di giovanile. Posso dirti che si rivoterà e che il Pd vincerà in Piemonte, a Novara e a Trecate… ma forse sono di parte!




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