venerdì 18 novembre 2011

Ought implies can: un nuovo progetto

Ci ho pensato o provato più volte a lanciare qualcosa che si staccasse da questo blog. Da prima l'idea (e l'incertezza) sulla pubblicazione di contenuti in inglese e poi, con l'inizio del dottorato, il fatto che parte di quello che volevo scrivere partiva dal mio progetto di ricerca per poi finire qui ed essere... OT (anche gli endecasillabi per quanto sciolti, possono essere off topic).

Ecco quindi che dopo qualcosa come Gdansk project, poco più di un contenitore per restare in contatto col mondo durante 5 settimane di lavoro a Danzica, l'idea è quella di separare le cose e dedicare un blog per tutto ciò che riguarda il dottorato e il progetto di ricerca.

Così da Danzica è nato il mio ought implies can blog. In inglese.
Non ho la minima idea su layout / contenuti / policy etc di qualcosa legato a un progetto di ricerca. Per quanto riguarda i blog filosofici credo diano quel po' di libertà in più che a campare solo di Academia o simili non hai mai.
Di ottimi (inarrivabili) esempi, ce ne sono eccome: l'Attivissimo centro di Etica di Azzoni al philosophy as a way of life of Tuomas Tahkko.

martedì 11 ottobre 2011

#1tweetX30: How to boost your learning and studying remaining #social


What about getting Twitter to boost your learning and studying?
The idea is quite simple: avoid to spend all the day on books but also avoid that the “I’ll just check my email and be back to study” might mess all your daily routine (we all know the real power of the Facebook/Procrastination brand).

This basically means force yourself to have a small break every X-worked pages, reset your mind, send a tweet and then go back to work. Well, you may also check your mentions after sending the message and also browse what the other people boosting their learning with twitter are going by checking the right hashtag(s).

Right, what about the hashtag?
The structure is quite simple, go for #1tweetX followed by the number of page you want to read before enabling yourself the be disturbed (or saved) by your smartphone/browser’s window. My #1tweetX30 means I have read 30 pages before interrupting, breathe, tweet and be back working.

You may tweet about what you have just learned or about everything, of course.
Let me know how it goes…

Uh, by the way, I choose 30 because it is a good length to finish a paper or a chapter and also ‘coz I find it is usually the page at which you start looking around for some kind of distraction. Do you think there should be a different numbers?

P.s: I still have to figure out whether the #1tweetX30 stuff is going to affect your replying or #ff.

venerdì 26 agosto 2011

Book sharing integrato nelle biblioteche

Non so come sia la situazione delle biblioteche comunali in Italia, però cose tipo anobii (che ultimamente è down spesso e volentieri) o le recensioni sui siti dei libri testimoniano che di gente che legge ce n'è abbastanza e, soprattutto, che vengono letti anche libri introvabili in biblioteche comunali (vuoi perchè troppo tecnici o perchè troppo recenti).

La conclusione quindi è abbastanza semplice. Mettiamo che questi proprietari di libri siano disposti a prestarne una parte a patto che il libro torni indietro in condizioni ottimali (il prestatore decide cos'è ottimale per lui, of course). La cosa non è così assurda: ma preso in prestito/scroccato libri ad amici o dato/perso qualche libro in prestito? Senza contare il fenomeno dei libri doppi i dei libri di cui ci si vuole sbarazzare...
Mettiamo che un Comune, davvero interessato ai cittadini, faccia da garanzia per i prestatori, aiutando a superare lo scetticismo e la memorie di brutte esperienze con libri scomparsi. Mettiamo anche che colga l'occasione per lanciare Internet e, in cambio del suo fare da garante e consentire a tutti di sharare libri, chieda a chi prende i libri in prestito una recensione o un commento da mettere online.

Ecco fatto. Si crea un database di conoscenza (i libri prestabili e le recensioni) e uno spazio culturale e d'incontro (io ho questo libro, te lo porto domani nel posto X, poi tra un mese me lo riporti tu in Y).
Se si considera poi quello che gli studenti sono in grado di recuperare online nel magico mondo di ebook e dispense un Comune che riuscisse a fare una cosa del genere avrebbe un vero catalogo bibliotecario esteso.

La cosa è assai WIRED, però ci sono tre punti teorico/pratici da sistemare: 

  1. esiste un Comune così recettivo?
  2. (duale) esistono cittadini così partecipativi?
  3. che razza di tutela deve essere messa in atto per i prestatori?

domenica 21 agosto 2011

Impressioni di wired US

Ho dato un'occhiatina a Wired US (agosto).

Ecco un po' di link a quanto trovato:

Insomma, un sacco di cose per cazzeggiare e imparare. Quindi bene.

venerdì 19 agosto 2011

Impressioni dubliners

Pare che tutti i TQ irlandesi possano metterti KO con un colpo.
Vista l'assenza di sole, anche le verdure devono assorbire le vitamine con l'umidità e la Guinness.

Detto questo, gli acquisti delle vacanze sono:


  • Wired Uk
  • Wired US
  • Fast Company (!!!)
  • Guitar Techniques (+ supplemento metallaro)
  • Back from the brink - Ireland's road to recovery
  • The gum thief
  • Creative capital
  • Rodrigo y Gabriela live in france
  • i primi due cofanetti degli X-men
  • 2 paia di Jeans
  • due magliette (easy + nerdish)
  • 7 calzini geek
  • guinness toffy
e altro che forse non mi ricordo

martedì 12 luglio 2011

Micromega 4/2011 D'Arcais, Favia, Gomez, Scanzi.

Sul nuovo numero di micromega va in scena una conversazione tra D'arcais, Favia, Gomez e Scanzi. Se non sapete chi sono, googlateli (sì, Scanzi è lo stesso che scrive di tennis e parla male dei federasti... però sa dire la sua anche parlando di Movimento 5 Stelle in particolare e di politica in generale).

Tema della discussione dovrebbe essere che faranno i grillini da grandi che, per PFd'A, vuol dire dopodomani visto che il berlusconismo è alla fine (...) e si andrà a votare presto (incapacità Pdina permettendo).

La domanda vera è: stante la legge elettorale fuffa e il fatto che non è certi di liberarsi di B. (ma non era alla fine, un vulnus etc etc tale che chiunque non lo vota più perchè ha perso la faccia?) per chi devono votare i grillini (mai una volta che li chiamino movimentariani o movimento 5 stelle. Mai)?

Ok, la domanda ha poco senso se uno si chiede: per chi deve votare la Lega? per chi deve votare il PDL? Per chi deve votare il PD? per chi deve votare SEL? per chi deve votare l'UDC? per chi deve votare l'IDV?
Forse il fatto che qualcuno si ponga 'sta domanda implica che, volenti o nolenti, credano che m5s non sia un partito ma un movimento e che quindi, alieno alle logiche di partito, circostanzi ancora di più le proprie scelte...

...il guaio è che la cosa funziona poco. Nel senso: non suona molto convincente come argomento "tu movimento che ti sei sbattuto un sacco per essere riconosciuto e che hai capito che il modo migliore per provare a fare quello che speri è sporcarsi troppo le mani nell'agone politico, ecco, alle prossime elezioni vota qualcun altro".
Perchè questo, sotto sotto, vuole PFd'A.

Scanzi e Gomez gli fan notare che la fiducia a prescindere a chiunque dica "uniti contro Berlusconi" e forse - assieme agli inciucisti e il giocar dominato - ha tenuto insieme B. così a lungo. La linea è qualcosa tipo: se mi dai un De Magistris o uno Zedda, ci sto e rischio di vedere se il CSX partitico riesce a riformarsi, altrimenti, direbbero dalle parti di Scanzi, PUPPA.
Di certo in caso di ballottaggio alla Milano o Napoli sia Scanzi che Gomez andrebbero per il candidato CSX partitico, anche in caso di voto a formazioni della società civile al primo turno.

Se non capite perchè, stante che si vota in maniera diversa, PFd'A cerchi di usare Napoli e Milano come casi che dovrebbero far votare alle nazionali in un certo modo, ecco, sono d'accordo con voi.

Comunque, la linea di fondo è che tutti, Favia incluso, appoggiano l'istanza partecipativa civile di PFd'A e la proposta di Micromega di riforma delle istituzioni (ben più vecchia e forse pure più severa di quella M5S).

Già, ma Favia? Si prende meno spazio degli altri, anche perchè ci pensa Scanzi a dire le due cose ovvie sul teorema Bresso etc etc. Sembra molto più pacato e dialogabile del solito Grillo Urlatore & Associati. Il suo problema principale è quello di non passare per l'eccessivamente idealista che deve rifiutare a prescindere qualsiasi cosa arrivi dai partiti da una parte e di non fare il monopolizzatore di tutto il buono partecipativo che c'è della società civile e dei cittadini (per quanto la parola 'cittadini' sembri oramai una municipalizzata di GU&A un po' come 'libertà' lo è stata dal CDX e, se Alfano regge, toccherà per 'onesti')... anche perchè con un PFd'A e il magnifico fallimento (no irony) dei girotondi vieni spazzato via. A chiacchiere, parole, argomenti e pure a fatti.


domenica 1 maggio 2011

Comunali Novara: intervista a Riccardo Banfo

Quando chi giocava con te a tennis svolantina per le elezioni comunali è tempo di farsi delle domande, e soprattutto di farle al diretto interessato. Il tema sono le solite, noiose, elezioni comunali a Novara (15-16 maggio, salvo casini gheddafiani, nucleari, giudiziari, etc). L'uomo oltre la siepe (in questo caso ho usato Facebook, incredibile...) è Riccardo Banfo (born 1989). Non ha un suo sito, ma lo trovate su FB con un profilo utente.

1) Sento parlare spesso di costi della politica (e, quando le ho cercate, ho trovato queste cifre folli). Inoltre mi sono giunti rumours di spese pazzesche anche solo per invitare un europarlamentare... Ora, tu sei in candidato con tanto di santini e ci metti la faccia. Quanto costa tutto ciò? E, soprattutto, chi paga?
Per quanto mi riguarda non so quanto costa la politica io di spese pazzesche non ne sono al corrente perchè non è una realtà che mi compete. In quanto ai santini i soldi li devo mettere io ma il contributo è basso. Mi sembra anche giusto che chi si vuole candidare debba comunque mettere dei soldi di tasca sua per portare avanti la campagna elettorale. Il partito comunque aiuta in caso si voglia organizzare un aperitivo o qualcosa di simile per farsi conoscere meglio.



(A me la prima frase lascia abbastanza perplesso, tutto quello che segue, visti i dati dei rimborsi anche. Se non ci fossero i rimborsi mi tornerebbe il discorso, così mi sembra rubare a scapito dei giovani che si vogliono impegnare...)

2) Come arrivi alla scelta di candidarti? (Penso sia seriamente un impegno non da poco, una scelta che non si fa a cuor leggero)

Concordo anche io nel pensare che la candidatura non sia una scelta facile da prendere; tuttavia ritengo importante la presenza di giovani all'interno dello scenario politico. Questa mia scelta, comunque, è stata motivata da due fattori:
a) L' UDC a Novara è stato completamente ricostruito e questo, a mio avviso, è un aspetto importante perchè tutti gli interessati possono e devono dare un aiuto per portare avanti un progetto che ha in capo una persona valida come quella di Antonio Pedrazzoli, padre di famiglia e avvocato.

b) Come ho già detto prima la politica ha bisogno di giovani capaci di lavorare per il proprio paese. Spero di poter dare il buon esempio nel mio piccolo e riuscire a trascinare altri giovani nella politica.

(Valido = padre di famiglia e avvocato? Quindi anche il buon ACB, che mi ha aiutato a capire qualcosa sulla registrazione delle lezioni è valido. A questo punto bisogna vedere quali sono i progetti. Sulla storia dei giovani, ecco, non vedo quale sia l'argomento che giustifichi il "la politica ha bisogno di giovani capaci di lavorare per il proprio paese" se non "la politica ha bisogno di giovani capaci di lavorare per il proprio paese").

2a) Che esperienze politiche/sociali hai (se ne hai, non è detto che non averne sia un difetto... parliamone...)?


Non ho esperienze politiche, questa è per me la prima volta che entro in politica, e quindi non posso avere esperienze di alcun genere al riguardo. Tutto quello che so di politica è quello che vedo con i miei occhi e quello che presentano i quotidiani e i telegiornali.
Di esperienze sociali invece ne ho avute decisamente di più in particolare a contatto con i bambini. Sono stato animatore del Grest presso l'oratorio di S. Martino e tutor per i bambini del circolo "Tennis Novara". Quest' inverno sono stato organizzatore e accompagnatore del dello sci club dell' oratorio di S. Martino a contatto con bambini, ma anche con molti adulti tra cui i genitori dei bambini (partecipavano anche loro alle gite).
Tornando al discorso di prima per me non avere esperienze nel campo politico non è un handicap perchè così posso osservare i fatti in modo più oggettivo e lucido dato che tutto ciò che mi capita per me è nuovo. Comunque non sono da solo ci sono anche persone esperte in materia intorno a me in grado di darmi buoni consigli e sostenermi. E ancora il fatto di non avere esperienze politiche precedenti è legato al fatto che ho 21 anni e sono sicuramente uno dei candidati più giovani!!

(Quotidiani e telegiornali: quali? Peccato manchi il web. Sic).

3) Per cosa ti candidi di preciso e qual è il tuo programma per il posto che speri di ricoprire? 


Mi candido per diventare consigliere comunale e cercare in qualche modo di rappresentare il mio partito: l' UDC. Il mio programma è rivolto ai giovani perchè anche io, in quanto tale, penso di poter rappresentare parte di essi. Nella formulazione del programma ci siamo incentrati su diversi problemi tra cui:
- Il Lavoro che ovviamente abbiamo messo come primo punto perche è il quesito che, secondo il nostro parere, ha bisogno di maggiore attenzione in quanto la situazione non va bene. I giovani non trovano lavoro. Chi lavora è solitamente pagato poco. E dunque le cose da fare al riguardo sono parecchie.
Abbiamo dato importanza anche alle agevolazioni che il comune dovrebbe impegnarsi a dare per i pendolari che ogni giorno devo fare viaggi in treno con nessun confort. 
- La Biblioteca che dovrebbe fornire un servizio migliore ad una città come Novara. Inoltre la sede stessa dove è attualmente ubicata è a dire poco decadente. Gli studenti novaresi meritano di più.
- Gli Oratori che spesso sono "snobbati" dai giovani perchè li reputano troppo legati a un qualcosa che fa paura a molti: La fede. In realtà stare in oratorio significa avere esperienze diverse dal solito come per esempio badare ai bambini, organizzare giochi e lavori di gruppo, interagire con altre persone, preparare sagre e feste di quartiere, e anche organizzare tornei sportivi. Tutte queste cose posso sembrare attività di second'ordine ma secondo me hanno un grande valore educativo per i bambini ma anche per gli animatori stessi.
- La Meritocrazia cioè cercare di ridurre al minimo le raccomandazioni per far sì che il sistema funzioni come si deve. Cioè chi merita una carica la riceve e non chi ha più conoscenze. é logico che attuare in toto questo progetto sarà impossibile ma in buona arte è una proposta molto valida.
 - Le Proposte dei giovani: questo è un punto introdotto da me, è un iniziativa basata sul chiedere ai giovani che cosa vorrebbero cambiare, eliminare o introdurre nella propria città. Questa proposta è stata apprezzata dalla maggioranza dei giovani!

(Wow! che bello! ci sono delle proposte! La prima frase rimane agghiacciante, credo. Non dovresti rappresentare chi ti vota e poi, per male necessario, il partito? Sugli oratori (pardon, Oratori) poi... ehm, come dire... stato laico? Cioè, il fatto che chi governa non sia capace di fare politiche sociali sui giovani e non solo e DELEGHI (colpevolmente) alla Chiesa non vuol dire lavarsene le mani e dare campo alla Chiesa (Oh, yes, penso proprio a Cattaneo e al PD alle regionali).
Certo, a Novara bisogna ringraziare che ci siano, gli oratori. Ma è tremendo che tutte le forze politiche la menino con gli oratori e nessuno si degni di proporre un pre/post scuola comunale... Ma io vengo da una landa tutta particolare, quindi forse l'è un problema mio). 

3a) Quale pensi che sia l'elettorato del tuo partito e, all'interno di questo, l'elettorato che può scegliere te? (Ok, la domanda fa molto marketing, ma penso che chiunque si candidi a queste cose ci pensi)


L'elettorato del mio partito sarà sicuramente chi vuole scegliere un' alternativa valida tra le varie fazioni politiche in gioco. Per quanto riguarda me penso che come prima esperienza mi accontento dei voti che mi daranno gli elettori. Non faccio pronostici.:)

4) Com'è vivere all'interno di un partito? Mi puoi dire come funziona (riunioni, incontri, formazione, etc etc)?


Vivere in un partito è abbastanza impegnativo soprattutto in questo periodo perchè si hanno riunioni, conferenze, confronti ecc... Poi logicamente dipende anche dal clima che si instaura all'interno del partito. Io devo dire la verità che ho trovato di fronte a me gente disponibile e nello stesso tempo pronta a rimboccarsi le maniche per lavorare e cercare di costruire qualcosa di positivo.

(Occhio, rimboccarsi le maniche è lessico bersaniano!)

Passiamo alle note dolenti.
In ambito locale

5) Perchè quando ci siamo visti stavi volantinando per il candidato sindaco (che tra l'altro non mi sembra fosse presente al banchetto) e non per te? Lo slogan invita a scegliere la persona... ma se le persone della lista parlano tutti della stessa persona a me sembra un po' in contraddizione. Scelta tua? Imposizione dell'alto del partito?


Semplicemente perchè quando ci siamo visti i miei santini erano ancora in fase di stampa (come tra l'altro quelli di quasi tutti gli atri candidati del partito). La scelta di distribuire i volantini del candidato sindaco e non i miei era quindi obbligata.

6) Non hai dei profondi dubbi sul "terzo polo"? Ora, già nel nome ricorda il "terzo mondo" ma, soprattutto, sa molto di "polo raccogliticcio". Inoltre, ecco, mi puoi spiegare meglio il progetto politico? Nel senso: Casini (exDC) + Fini (ex fascista con un certo piglio per svoltare con buone trovate di marketing). Come possono edificare qualcosa insieme? Mi sa tanto di analogo alla "grande coalizione contro Berlusconi". Un'etichetta buona per le elezioni, ma che difficilmente può far qualcosa in caso arrivi al potere.
E, inoltre, ecco... c'è pure l'ombra lunga di Montezemolo.
Non mi sembra affatto nuova politica... però forse sbaglio qualcosa.

Innanzi tutto la nostra politica non è indirizzata a far cadere Berlusconi in quanto tale, noi critichiamo le scelte e le idee sbagliate e quindi in questo caso diversi atteggiamenti assunti dal governo berlusconi. Una coalizione contro Berlusconi è invece più tipica di altre forze politiche che basano la loro campagna elettorale su critiche ad altri e non su un programma concreto.
Inoltre se il terzo polo reggerà così com'è si potrà dire solo in futuro. E ancora  l' UDC ha un radicamento piuttosto forte io comunque posso darti informazioni per quanto riguarda il territorio, il governo dello stato ancora non mi compete.

(YES! Se hai dei dati (=Numeri + Fonte) più che volentieri! Non vedo l'ora. Per il resto, a livello nazionale l'Unione un programma ce l'aveva ed era anche riuscito a portarci su abbastanza l'attenzione. Peccato che fosse illeggibile. Ora, a dirla tutta, temo che buona parte dei programmi non solo sia illeggibile, ma anche comica. Se non l'hai già visto ti segnalo questa perla di Bojafauss)

E per finire due domande bonus:


B1) Che mi dici dello scenario elettorale novarese?
Lo scenario politico novarese è, come in tutti i comuni di medie dimensioni piuttosto complicato. Non me la sento e non è di mia competenza fare ipotesi sui risultati finali delle elezioni del 15-16 maggio. Comunque che ognuno faccia il proprio "gioco" che siano di destra di sinistra o di centro; si potrà dire solo alla fine chi sarà il vincitore. Anche se in realtà il vincitore dovrebbe essere il cittadino fiero della scelta che ha fatto, e non il politico entusiasta del posto che gli sarà conferito; come aveva detto anche il candidato sindaco Antonio Pedrazzoli dovrebbero essere i cittadini che ringraziano i politici che hanno il coraggio di assumersi la responsabilità di governare il paese e non il contrario!!!

(L'ultima parte la farei firmare da tutti i candidati. Sulla prima rimango perplesso: vi candidate e fate una campagna elettorale SENZA dati? Cioè, non ci credo!)


B2) Improvvisazione libera a tema "giovani e politica": meglio se in chiave locale e senza troppa Minetti.
Non so darti una risposta che riguarda tutti i partiti. Per quanto riguarda l'UDC lo spazio lasciato ai giovani è ampio. Abbiamo un buon gruppo di giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni circa.
In generale comunque i giovani si tengono lontani dalla politica alcuni per paura altri per saturazione cioè non sono fiduciosi in ciò che possono fare i politici per questo io ritengo importante che uno di loro (come sono io) riesca in qualche modo a far prendere coscienza di ciò che i giovani possono fare realmente nella politica. I giovani hanno bisogno di risposte forti dalla politica ed è arrivato il momento di darle!!

(Mh, what if i giovani si tenessero lontani dalla politica oltre ai motivi che hai detto anche per dignità? ;))

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venerdì 15 aprile 2011

Comunali Novara: lettera aperta a Daniele Andretta

A Novara tra un po' ci sono le comunali. Questo vuol dire tanta pubblicità elettorale che, secondo me, i politici sperano che NON venga letta.

Faccio notare che mi tocca farlo via blog e poi mail perchè, come Nichi Vendola, anche il blog di Andretta è una tribuna elettorale non commentabile...

bella la web ignoranza trasversale, eh?

Lo slogan è: parliamo di sport... parliamo di fatti!
Cosa avrà fatto Andretta? Avrà parlato di corretta alimentazione, di sport e ginnastica come mezzi per aumentare la qualità della vita? Avrà parlato dello sport come mezzo di integrazione tra generazioni diverse o per combattere il bullismo? (non ci vuole molta fantasia, basta guardare la champions o i mondiali del Sud Africa per trovarsi Messi, Eto o Cannavaro a fare spot contro il razzismo e per l'integrazione). Avrà azzardato una ritrasposizione del progetto ultimate for peace con cui si cerca di unire, dietro a un pezzo di plastica, israeliani e palestinesi?

Ecco i fatti del volantino:
- l'Asystel ha vinto;
- il Novara è in serie B;
- la Libertas pallanuoto è in serie B e via di seguito.

Ora, io non capisco, Andretta:
(i) gioca benissimo a pallavolo, calcio e pallanuoto
(ii) è sceso in campo nelle tre squadre sudandosi le promozioni
Insomma: che diavolo c'entra il suo essere assessore allo sport con i risultati? Dov'è il nesso causale?

Mi sforzo e mi rendo conto che alcune possibilità possono esserci:

  1. Andretta è il coach delle squadre;
  2. Andretta è proprietario/azionista di alcune squadre.
In ogni caso, ecco, non mi sembrano ruoli connessi al suo essere assessore allo sport.

L'unico coinvolgimento causale con cui un assessore allo sport può contribuire ATTIVAMENTE alla vittoria di tutte le squadre (vantarsi cioè di vittorie ALTRUI come vittorie SUE) mi sembra sia solo l'aver comprato tutte le partite (mettendo a bilancio le spese) in modo da consentire la vittoria della squadra. Questa però è una situazione assurda e sono sicuro che ripugni ogni vero tifoso.

Quindi resto sgomento dalla qualità dei fatti, assolutamente non consequenziali, prodotta da Andretta per dimostrare le sue competenze in fatto di sport.
Insomma, è come se io mi candidassi a consigliere dicendo che quando mi occupavo di previsioni del tempo c'è sempre stato il sole. Che c'entra? O se mi candidassi a ministro dell'economia dicendo che quando facevo il commercialista a Como è uscito sempre il 7 sulla ruota di Bari.
Ho dei seri dubbi sugli argomenti (non barzellette) che vengono usati in Comune per approvare le mozioni...

Perchè sui santini e i manifesti ci sono queste cose e non, che ne so, eventuali azioni di promozione dei vivai delle squadre locali o la costruzione di nuovi impianti, il riuso di quelli vecchi o l'istituzione di nuovi programmi?

Davvero, non riesco a capire.

Caro Andretta, sul Suo sito (sezione "in più") ho scoperto che ci sono report di attività positive e rilevanti per giudicare, eventualmente di assegnarLe il mio voto. Perchè stima così poco le capacità i ragionamento di chi si informa per capire se (ri)eleggerla o meno? E perchè, soprattutto, il volantino che ha dato origine alla mia lettera, mi è stato messo in mano da un Suo sostenitore mentre Lei non era al gazebo di persona? Sento parlare di "colmare il distacco tra politica e cittadini"... dove siete?

Spero di ottenere una risposta più pregnante di quella che mi è non arrivata da Paolo Cattaneo.

Un cordiale saluto e buon lavoro

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lunedì 4 aprile 2011

#wired che fu

In super ritardo ecco due link e keyword dal wired con Saviano in cover, che doveva esser conciato da garibaldino.

www.bilanci-co2.it che si spiega da solo

L'editore digitale quintadicopertina

Gimp come alternativa free a PhotoShop.

Finzionimagazine.it

Ok. Tutto molto rozzo, ma è il primo post con Blogger droid. Finger crossed!

Published with Blogger-droid v1.6.5

domenica 6 febbraio 2011

Mattia Calise, Sara Giudice, Simone Loiodice - altro che Renzi!

La cosa dei rottamatori mi ha sempre fatto un po' ridere.
Per carità, davanti al PD, va bene tutto e tutto può essere una speranza finchè non si chiama D'Alema o Veltroni... però che con gente tipo Nicola Greco, Federico Morello (di cui avevo parlato qui) che un 40enne pretenda di fare il giovane e attirare il voto degli under 25 (30?) è semplicemente ridicolo.

Però ultimamente qualcosa si muove. In rigoroso ordine alfabetico:

Mattia Calise: 20 anni. Portavoce del MoVimento 5 Stelle di Milano aka candidato sindaco contro la Moratti e Pisapia. C'è da aggiungere altro?
Chissà se i talent scout di Renzi gli han già fatto proposte...

Sara Giudice: 25 anni. Consigliere di zona sempre a Milano. Ok, non è che questo ci dica chissà che su quello che si può fare con meno 30 anni in politica però... se dico che è quella della petizione contro Nicole Minetti? Ah, voci dissidenti nel PDL, io che lo credevo incredibile.
Con una legge elettorale funzionante potrebbe pure farsi una lista tutta sua, se esiste un elettorato under 25-30 di centrodestra con un po' di gnegnero che non ha voglia di votare quello che teneva teso il braccio e adesso passa l'opposizione quanto a antiberlusconismo oppure che non vota proprio perchè ci va davvero del coraggio a scegliere di rovinarsi la vita in questo modo, ecco... un posto in parlamento potrebbe trovarlo.


Simone Loiodice: è il responsabile blogger-in-chief chiamatelocomevolete di GiveMeVoice. GMV, alla faccia di tutti i rottamatori 40enni è il tentivo di un po' di agguerriti liceali di realizzare un portale di informazione. Insomma, altro che i giornalini scolastici.

Mi cullo pensando a questa possibilità di sintesi: un'intervista doppia ai due young milanesi da parte del più giovane di tutti...

lunedì 24 gennaio 2011

Scanzi ha concorrenza...

Avete presente il blog di Scanzi? Sì, quella persona che ora che la Spinelli s'è sfatta di Stampa è l'unico a rendere la Stampa un quotidiano worth existing assieme a Gramellini...

Bene se, dopo aver letto Scanzi che racconta il tennis, se considerate risciacquature non in Arno i pezzi di (quel federasta di) Clerici e vi disperate rileggendo Foster Wallace che parla di Federer e Nadal forse avete una nuova casa dove andare.

Il barone è là fuori, nel suo angolino, che vi racconta gli A-Open e, già che c'è, elargisce anche betting tips.
Attendo un probabile DolgoPost...

mercoledì 19 gennaio 2011

Ricerca, finanziamenti, università

C'è niente da fare, la network analysis è fonte di ispirazione per un sacco di cose. Basta leggere questa introduzione:

"Finally, thank you to the citizens of the United States for your trust and farsightedness. By supporting the American research enterpraise through agencies like the National Science Foundation, your taxes give scientists the most precious gift we could hope for - the chance to follow our imaginations wherever they may lead. I hope you take as much pleasure in our discoveries as we do"

E bravo Strogatz.
Mi chiedo: in Italia c'è un ricercatore che, per quanto bravo, possa AZZARDARSI A SCRIVERE UNA COSA DEL GENERE?

mercoledì 5 gennaio 2011

E un altro anno è andato

Ok. Breve bilancio.
Tra lauree, nuovi incarichi e traduzioni direi che non mi posso lamentare.
Anche sul settore libri e roba letta non c'è male (voglio l'ISBN per i Wired).

A questo punto, che fare? Chiudere il blog? cambiare rotta? aprirne un altro?
Investire su un dominio in proprio stile mikispag?

Troppe cose da imparare, come sempre. Ma almeno non ci si annoia.