martedì 16 dicembre 2014

Boomerang shopping: cose che ti accorgerai di volere per Natale

Cosa succede quando sei di fretta e cerchi di recuperare regali per Natale tra il disperato, l'ossessivo e n scadenze miste?

Che mentre uno cerca trova un sacco di cose che vorrebbe. Dannatissimo shopping-boomerang!

In particolare, Star Wars regala poker che prima o poi sarà mio in cui, come al solito, il lato oscuro la fa da padrone (con una super menzione per le spade laser - stavolta ribelli - e per gli origami).


 


Segue a ruota lo Space Invaders duo con uno spledido we come in peace:


 


Ma il top, sono queste due cose di Evangelion di cui ovviamente la più bella è esaurita... :(



Nel frattempo resta la gran domanda: i pacchi presi arriveranno in tempo?

venerdì 7 novembre 2014

Lettura digitale: kindle, tablet, pc

IL PROBLEMA.
Ci sono un po' di fonti da leggere e sono digitali. Tutte quante sono necessarie per fare il vostro lavoro. Ci sono un pc, un tablet e un kindle. Tutti e tre i dispositivi hanno i files che servono (più, eventualmente, altra roba). Cosa scegliete di utilizzare? (e magari anche come e perché?)


UN CASO
Ok, poche storie. Il caso classico (per me) è c'è un paper o simile da scrivere. O anche, c'è qualcosa da leggere / studiare. In quanto segue tutte le considerazioni su files e formati sono escluse per comodità. Ogni articolo/libro è pronto per essere letto nel miglior formato possibile per ogni device.


CONSIDERAZIONI PRELIMINARI (esperienza so far)
Pc vs. Tablet/Kindle
Vantaggio di schermo più grosso (in teoria) per il pc, che però offre n chance di distrazione (mail aperte, skype, aggiornamenti etc).
Si interagisce parecchio di meno col testo.
Però si possono fare tanti comodi copia e incolla di citazioni, appunti etc. Trasferire gli articoli dentro il prodotto, sia a livello di citazioni sia a livello di appunti da sviluppare, è molto più veloce.
Tocca lavorare sulla sedia e non svaccati.

Tablet vs. Kindle
Ok, dipende dalle versioni.
Ok, c'è tutta la storia dei pdf da gestire etc etc, che però per semplificarci la vita abbiamo scelto di ignorare. Quindi, come se viene fuori?
Il tablet sembra drammaticamente più interattivo finché si può pasticciare sul testo rispetto al (primo) Kindle in cui il testo è sì sottolineabile e appuntabile ma sempre in maniera meccanica.
Meno distrazioni che sul pc (soprattutto in caso di mancata connessione alla rete).

Entrambe le opzioni (tablet e kindle) richiedono poi che uno ripercorra tutto il documento e le relative annotazioni per trascriverle nel prodotto finito.
[Ok, con una connessione a internet e un po' di impegno forse alcune cose si possono integrare già al prendendo appunti. Però leggere un pdf e lavorare su google docs non è proprio immediato]


MISURARE?
Sarebbe bello passare a un set up un po' più sperimentale per vedere meglio di aggiustare le ipotesi. Solo che, per (s)fortuna, ancora non devo scrivere un paper su attenzione e devices di lettura digitale, quindi non ho troppo tempo per farmi da cavia e tirar fuori i dati.
Se però qualcuno conosce qualcosina di bello per fare self-tracking su queste cose potrei anche provare...

lunedì 18 agosto 2014

Chitarra, ditones, disciplina e altri progetti

Mi sono rimesso a suonare. Per caso.
Lo devo a Donato Begotti e Roberto Fazari e al loro libro, DITONES. E anche a chi mi ha incoraggiato a prenderlo e mi sopporta nelle mie quotidiane autosomministrazioni di ditones.
Già, da quando mi ci sono messo ci ho preso gusto e suono ogni giorno.

La cosa più bella è che con uno strumento il tempo che dedichi e quello che porti a casa in termini di miglioramento è sostanzialmente 1:1. Ok, forse è così se non ti distrai e se ti va bene, trovi il metodo giusto, etc. Per me però ora è così.
E, anche ammesso che non sia proprio 1:1, il rapporto è tra i più alti che si possa trovare in circolazione.
Ovviamente i ditones sono il mezzo e non il fine. Quindi ora ci sto prendendo gusto e forse è la volta buona che imparo pure la teoria.

Non so come andrà a finire, per ora ci ho guadagnato un nuovo blog in cui si parla di ditones, cose chitarrose e, in generale, come mettersi per bene a fare le cose in maniera disciplinata. Ci si vede su

mercoledì 6 agosto 2014

Renzi come D'Alema su Berlusconi e riforma elettorale?

Ora, io non capisco questa cosa:

"E' importante che Berlusconi stia al tavolo della riforma elettorale così come è stato a quello per la riforma costituzionale: un segnale importante, di serietà del sistema".

Il virgolettato è di una fonte amica: Repubblica.

Quello che ce l'aveva con gli inciuci, con D'Alema, la bicamerale, quello che diceva qualcosa di sinistra  (tipo si a Marchionne), quello che è il nuovo che avanza, etc etc etc... se ne esce con una cosa del genere? Che direbbe il rottamatore?

Ok, quest'idea democristiana del tutti insieme appassionatamente è un trademark dell'Italia diversamente cattolica, però Renzi ha contro Grillo e M5s che fanno di inciucio, pd meno elle ed essere il tutto già deciso il cavallo di battaglia mediatico per ribadire la loro identità di oltre/altro.
La "serietà del sistema" è il modo per confermare la principale accusa dell'avversario più temuto? Quello che buona parte degli elettori di centro sinistra alla Nonni Moretti non sopportano, il peggio dalemismo equilibrista inciuciaro (aggiungete aggettivi a caso) è diventato non solo sistema, ma sarebbe anche serio?

Forse è troppo che non accendo la tv e poi resto stupito. Colpa mia, Matteo. Qualcuno mi aggiorna sul nuovo realismo politico del PD?

lunedì 21 luglio 2014

Teo Musso: visita al Birrificio Baladin o lezioni di startup

Le birre Baladin non sono solo un'esperienza da gustare, ma possono essere anche un'esperienza da visitare.
Già, il mondo Baladin può essere infatti visitato la domenica mattina (gratuitamente!) e a portarvi a spasso ci sarà Teo Musso, il fondatore, inventore e artefice del movimento birraio italiano.

In attesa di fare la visita, c'è anche il libro  Baladin. La birra artigianale è tutta colpa di Teo da cui si può iniziare a sentire parte della storia che vi verrà raccontata.

A sentire parlare Teo si entra in un mondo che forse potrebbe essere una storia da Wired o una lezione su come si fa una startup. Prima dell'inizio della visita Teo si fa un caffé e chiede ai vari partecipanti da dove viene e non manca di dire ai "locali" del paese vicino che a Dogliani c'è suo fratello e pezzi di famiglia.
Poi si parte, per un viaggio che dura due ore e mezza.

Si comincia con una frase tipo "sono circa le 11, la messa può cominciare. Qui a Piozzo ogni domenica mi ritrovo col parroco e facciamo a gara a chi ha avuto più fedeli in visita. Poi ci mettiamo a parlare di come convincere Francesco a sostituire il vino della messa con la Xyauyu". Grande inizio!

Il resto della visita è il racconto di una vita e di una passione, con tutti gli alti e bassi del caso, assaggi di birra impensata e scoperte su quanto possa essere strana l'Italia.

Teo, tra mille progetti commerciali, birrai e di sostenibilità (fare birra tutta italiana, artigianale, con una gestione autosufficiente dell'energia) riesce anche a dedicarsi alla politica.
Cerca di spiegare a Renzi come la birra artigianale possa rilanciare un paese, insiste col ministro dell'agricoltura Martina per avere una definizione che certifichi l'esistenza della birra artiginale (per ora non c'è, ed anche gli industriali "cadaveri in bottiglia" per la legge risultano artigianali) e propone a Padoan un modo per tassare i birrifici indipendenti in modo progressivo, così da poter competere a livello Europeo.

Che dire... che si vuole di più?